Galatasaray chiede 10 milioni, ma ha un debito con il City
* Milan, idea Diarra
* Ronaldinho resta
MILANO, 3 agosto - Il contatto c’è stato la scorsa settimana. Yosè Massih, manager di Elano, mercoledì era a Milano ed era anche stato intercettato dai cacciatori di notizie di mercato. Solo che erano i giorni in cui Mascherano sembrava allontanarsi dall’Inter: e così, era stato gioco forza considerare la presenza del manager in città come legata a una possibile trattativa con l’Inter, alla ricerca, appunto, di un’alternativa all’argentino del Liverpool. In realtà, invece, Massih ha incontrato i dirigenti del Milan e ha fatto presente le condizioni per poter mettersi al tavolo a trattare.
LE CIFRE - Il Galatasaray, titolare del cartellino, ipotizza una valutazione intorno ai 12 milioni di euro, ma in realtà bluffa. Intanto perché un anno fa la cifra pagata al City è stata di 9,3 milioni e poi perché di quella cifra, deve ancora pagarne una buona fetta. La realtà è che al Galatasaray non dispiacerebbe vendere il brasiliano, perché in questo modo avrebbe i contanti per saldare la seconda squadra di Manchester ed evitare così questioni finanziarie non piacevoli. Quanto al giocatore, ha ancora tre anni di contratto con i turchi. Si accontenterebbe perciò di un anno in più, ovvero un quadriennale, a tre milioni di euro. In linea, dunque, con le cifre che il Milan si è autoimposto.
NIENTE HUNTELAAR - Non appare possibile uno scambio con l’attaccante olandese, anche se in passato il Galatasaray si era fatto sotto per il bomber. La situazione Inzaghi, praticamente ignorato fino a a questo momento, fa ritenere che sia meglio trattenere Huntelaar come terza punta. Inoltre, come accennato prima, perché il Galatasaray ha bisogno di contanti. Huntelaar, piuttosto, potrebbe essere inserito nella trattativa per Giovani Dos Santos, l’altro centrocampista sul quale si sarebbero puntate le attenzioni rossonere. Il Tottenham cerca sempre una punta per la Champions League, anche se ormai i preliminari sono alle porte e a questo punto potrebbe aspettare di vedere se passerà le qualificazioni. Senza dimenticare il bielorusso Hleb, un giocatore che 3-4 anni fa piaceva tantissimo a Braida. E che invece si è un po’ perso tra Barcellona e Stoccarda.
Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola